Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena ha approvato il piano proposto dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio per avviare due offerte pubbliche di scambio separate: una su Banco Bpm e una su Banca Generali.
Secondo quanto riferito dalle fonti, l’operazione viene letta come una contromossa rispetto all’Opas di Intesa Sanpaolo e resta ancora oggetto di discussione mentre il board è in corso. Nel progetto, sempre stando alle ricostruzioni, viene valutata anche la possibilità di utilizzare la partecipazione di Mps in Assicurazioni Generali, pari a circa il 13%.
Il via libera, però, non sarebbe stato unanime. Quattro dei cinque consiglieri indipendenti si sarebbero astenuti: Paolo Boccardelli, Nicola Maione, Antonella Centra e Paola De Martini. A favore avrebbe votato Corrado Passera. Le astensioni vengono interpretate come un segnale di perplessità sulla struttura dell’operazione.
Le fonti richiamano anche diversi nodi critici. L’ipotesi di impiegare la quota in Generali, anche attraverso una distribuzione delle azioni agli azionisti di Mps, viene considerata problematica perché finirebbe per frammentare un asset strategico. Viene inoltre evocato il rischio che la manovra richiami l’attenzione delle autorità di vigilanza e sia esposta a contestazioni giudiziarie.
Sul dossier Banco Bpm, un altro punto sensibile riguarda eventuali cessioni imposte dall’Antitrust: c’è il timore che possano rafforzare Crédit Agricole, già primo azionista della banca. Sullo sfondo resta anche una partita politica, con possibili tensioni tra la Lega di Matteo Salvini e Palazzo Chigi.
Una delle ricostruzioni segnala infine che il voto favorevole di Corrado Passera alimenta anche indiscrezioni su un suo possibile futuro al vertice del Monte, qualora gli sviluppi dell’inchiesta sulla scalata a Mediobanca riaprissero davanti alla Bce il dossier sui requisiti di Lovaglio.
Intanto Piazza Affari ha chiuso in lieve rialzo, con il Ftse Mib a +0,09% a 52.665 punti.




