A Riccione il Comune ha disposto la chiusura temporanea, in orario serale e notturno, di tre parchi cittadini dopo l’accertata presenza di un lupo nel territorio urbano. La misura riguarda il parco della Resistenza, il parco Chico Mendes e il parco degli Olivetani, dove non sarà consentito l’accesso né il transito dalle 19 alle 7.
L’ordinanza è stata firmata dalla sindaca Daniela Angelini su richiesta formale del Servizio faunistico regionale, con cui sono state concordate le modalità di chiusura e perimetrazione delle aree interessate. Il provvedimento è in vigore da oggi fino al 3 settembre e, secondo quanto indicato dal Comune, serve soprattutto a mettere in sicurezza le persone.
Intanto le autorità stanno monitorando anche altre zone della città in cui sono stati segnalati avvistamenti di esemplari. Le operazioni del Servizio faunistico regionale si concentrano soprattutto nelle ore serali e notturne e mirano ad allontanare l’animale dal centro urbano.
Per ciascuna area sono stati definiti anche i perimetri dei divieti. Nel caso del Chico Mendes, la fascia interessata comprende il tratto verde tra il Rio Melo, la Statale 16 vicino al Ponte Romano e le abitazioni accanto al Centro studi. Per gli Olivetani il divieto riguarda il settore tra l’anfiteatro e il cimitero, delimitato da viale Einaudi e dal Rio Melo, oltre all’area tra la Statale 16, il cimitero vecchio e il canale. Al parco della Resistenza, invece, il transito serale è vietato su tutta l’area verde, tranne lo spazio davanti al campo da basket e la vicina casa colonica su viale Montebianco.
Nel parco degli Olivetani la rassegna “Cinema nel parco” proseguirà regolarmente: le proiezioni non subiranno modifiche perché si svolgono in un’area recintata, separata dalle attività di allontanamento del lupo. L’amministrazione invita inoltre i residenti a non lasciare rifiuti organici fuori dai contenitori, a non tenere cibo per animali all’esterno, a custodire con attenzione gli animali domestici e a mantenere pulite le aree vicine alle abitazioni dalla vegetazione fitta.
Chi viola i divieti nelle aree delimitate rischia sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.




