Il Consiglio dei ministri ha nominato Guido Stazi presidente della Consob, chiudendo un iter che si era protratto per alcuni mesi dopo la scadenza del mandato di Paolo Savona, avvenuta a marzo. La decisione è arrivata ieri sera su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo il parere favorevole espresso nelle settimane precedenti dalle commissioni parlamentari competenti.
Nel confronto interno alla maggioranza, la scelta è ricaduta su un profilo tecnico già noto alla Commissione nazionale per le società e la borsa. Stazi prende la guida dell’Autorità dopo aver ricoperto, dall’8 marzo 2022, l’incarico di segretario generale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. In precedenza, nello stesso organismo, aveva diretto il Comitato valutazioni economiche.
Il suo percorso professionale comprende anche il ruolo di capo di gabinetto dell’Agcom dal 2005 al 2012 e quello di segretario generale della Consob tra il 2013 e il 2017. Laureato in giurisprudenza alla Sapienza di Roma, ha lavorato come assistente di Politica economica alla Sapienza e di Scienza delle finanze alla Luiss, ha insegnato Economia e politica della concorrenza all’Università di Siena ed è stato editorialista di MF-Milano Finanza, oltre che autore di testi su antitrust, regolazione ed economia digitale.
Nel corso dell’audizione davanti alle commissioni Finanze del Parlamento, Stazi ha indicato come priorità il rilancio dell’azione dell’Autorità. Ha detto: «Intendo assumere questo incarico con la volontà di imprimere un ulteriore impulso all’azione della Consob». Ha quindi spiegato che il lavoro dovrà valorizzare il patrimonio di competenze, esperienza e innovazione dell’istituto, con l’obiettivo di rafforzarne la capacità di guidare i cambiamenti dei mercati. In particolare, ha aggiunto che la finalità sarà «rafforzare la capacità dell’Autorità di interpretare e governare la trasformazione dei mercati».




