Sono stati rinvenuti nel comune di Fuscaldo, nel Cosentino, i resti carbonizzati dell’ultraleggero partito dalla Sicilia e diretto all’aviosuperficie di Sibari. A bordo viaggiavano gli avvocati Carlo Arnulfo, 64 anni, di Roma, e Angela Buccicco, 55 anni, di Matera: entrambi sono morti e, secondo una prima ispezione cadaverica, sarebbero deceduti sul colpo.
Le ricerche, concentrate da ieri tra Fuscaldo e San Benedetto Ullano, avevano portato anche la questura di Cosenza a chiedere il supporto di persone che conoscono bene le aree impervie, tra cui cacciatori e cercatori di funghi. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine coordinate dal procuratore capo Domenico Fiordalisi, che ha disposto il sequestro dell’area. Recuperata anche la scatola nera.
Da una prima ricostruzione, il velivolo sarebbe rimasto incastrato tra alcuni alberi in una zona fitta di vegetazione e avrebbe preso fuoco subito dopo. La Procura di Paola ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e dovrà verificare, tra gli altri aspetti, se siano stati attivati i dispositivi di sicurezza.
Dopo il ritrovamento sono arrivate diverse reazioni istituzionali. Il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi ha parlato di un epilogo che lascia «un vuoto incolmabile» e ha espresso cordoglio ai familiari, citando in particolare il padre di Buccico, Emilio Nicola Buccico, il fratello Rocco e la città di Matera. Bardi ha anche ringraziato forze dell’ordine, soccorritori, Soccorso Alpino e volontari per l’impegno nelle ricerche.
La ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati ha detto di essere «addolorata» per la scomparsa di Angela Buccico e di essere vicina alla famiglia. L’arcivescovo di Matera-Irsina, monsignor Benoni Ambarus, insieme alla comunità diocesana, ha espresso vicinanza alle famiglie Buccico e Arnulfo per una perdita «così improvvisa e tragica», affidando i due alla misericordia del Padre e ringraziando chi ha partecipato alle operazioni di ricerca.




