Una scossa di terremoto nei Campi Flegrei, avvertita distintamente a Napoli, ha provocato paura diffusa in città e una lunga serie di conseguenze tra persone in strada, allarmi, blackout e verifiche agli edifici.
L’Ingv ha indicato una magnitudo 4.7 per l’evento, registrato alle 19:46 di oggi. Dopo la scossa principale sono state rilevate altre scosse di assestamento, con magnitudo 3.8.
In molti quartieri, dai Colli Aminei ai Quartieri Spagnoli, numerose persone sono uscite dalle abitazioni dopo aver sentito tremare pavimenti e case. Nello stesso momento si sono attivati allarmi antifurto di auto e appartamenti, mentre in varie zone si sono verificati blackout e interruzioni di corrente.
I vigili del fuoco hanno ricevuto decine di richieste di intervento per ascensori bloccati, cadute di calcinacci e anche per il crollo di un solaio. Nel corso della riunione dell’Unità di crisi, presieduta da Fabio Ciciliano, è emerso che dieci persone hanno riportato ferite lievi e che alcuni edifici disabitati sono crollati.
La Protezione civile ha inoltre segnalato il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione ad Agnano, con disagi alla rete elettrica tra Napoli e Pozzuoli. I tecnici sono già al lavoro per il ripristino. Segnalati anche smottamenti e frane di lieve entità.
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha parlato di danni ad alcuni edifici civili e a diverse chiese, spiegando che le autorità locali stanno cercando di limitare i disagi e che resta un coordinamento costante tra prefetto, Dipartimento nazionale della Protezione civile e strutture operative.
La Capitaneria di porto ha reso non agibile la banchina del molo di Pozzuoli, interdicendone l’uso. Attive intanto le aree di accoglienza di via Terracina a Napoli e del Palatrincone a Pozzuoli.
Da Palazzo Chigi si apprende infine che Giorgia Meloni è in contatto costante con Musumeci, Ciciliano, Alfredo Mantovano e il prefetto Michele di Bari, mentre segue l’evoluzione della situazione e i lavori dell’Unità di crisi convocata per coordinare monitoraggio e interventi dopo il sisma.




