Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata avvertita nettamente martedì 4 agosto, alle 10:15, a ovest di Pisa. L’epicentro è stato localizzato in mare, a circa 8 chilometri di profondità, secondo i rilievi della Sala Sismica dell’INGV di Roma.
Il sisma ha provocato forte allarme in città e lungo la costa toscana, con molte persone uscite in strada o allontanatesi temporaneamente da abitazioni e uffici. Nelle ore successive non risultavano danni accertati a persone o cose.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha spiegato che erano in corso le verifiche con la sala operativa della Protezione civile regionale. Ha poi riferito che la Regione aveva attivato subito il sistema regionale di Protezione civile e convocato l’Unità di crisi, riunita con il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika, la direzione Difesa del suolo e Protezione civile, Prefetture, Province, Comuni interessati, gestori dei servizi essenziali e altre componenti del sistema. Giani ha aggiunto che i controlli effettuati fino a quel momento non avevano segnalato danni a persone, abitazioni, strutture sanitarie o altre infrastrutture strategiche, precisando: «Continuiamo comunque a monitorare la situazione con la massima attenzione».
Dika ha detto che la scossa era stata avvertita in un’ampia parte della Toscana e che aveva generato centinaia di chiamate al Numero Unico di Emergenza 112. Ha indicato anche evacuazioni precauzionali e verifiche tecniche su edifici pubblici, scuole e infrastrutture, sottolineando che al momento non risultavano feriti né danni a edifici residenziali o strutture sanitarie.
A Pisa il sindaco Michele Conti, in un video diffuso sui social del Comune, ha spiegato che era stato aperto il Coc e che l’amministrazione era in contatto costante con la Regione Toscana. Ha detto di aver parlato anche con l’Opera della Primaziale Pisana per aggiornamenti sulla Torre e sull’area monumentale, ricevendo rassicurazioni. Conti ha aggiunto che i vigili del fuoco stavano verificando le abitazioni private e che, al momento, non risultavano danni a persone ed edifici.
Nessun danno è stato riscontrato alla Torre pendente. L’Opera della Primaziale Pisana ha fatto sapere che i turisti presenti al momento della scossa sono stati fatti scendere per precauzione e che, dopo i sopralluoghi immediati che hanno escluso conseguenze per il monumento, le visite guidate sono riprese rapidamente.
Anche i Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano hanno attivato i rispettivi Centri operativi comunali e i tecnici per sopralluoghi e verifiche su edifici pubblici e privati considerati più sensibili. Sul fronte sanitario, sono state disposte verifiche precauzionali in alcune strutture ospedaliere dell’area pisana: al presidio di Santa Chiara alcuni locali sono stati temporaneamente interdetti per accertamenti tecnici, mentre ulteriori controlli erano in corso in una struttura del presidio di Cisanello. Non risultavano danni a pazienti o operatori.
Anche la circolazione ferroviaria ha subito limitazioni temporanee: Rete Ferroviaria Italiana ha disposto controlli su cinque linee dell’area interessata — Pisa-Lucca, Pisa-Livorno, Pisa-Viareggio, Pisa-Pontedera e Lucca-Viareggio — con bus sostitutivi attivati fino alla riapertura dei tratti. L’evento ha inoltre richiamato attenzione a livello nazionale perché arrivava a pochi giorni di distanza dalla scossa che aveva colpito l’area dei Campi Flegrei.




