In Russia la guerra in Ucraina starebbe alimentando un mercato di matrimoni d’interesse collegato ai risarcimenti destinati ai familiari dei militari morti al fronte. A descriverlo è un’inchiesta della CNN rilanciata da Sky TG24, secondo cui alcune donne sarebbero state accusate di aver sposato soldati poco prima della partenza per il fronte, oppure quando erano già in condizioni di estrema fragilità, con l’obiettivo di incassare in caso di morte le indennità previste.
Le somme indicate nel servizio partono da circa 5 milioni di rubli e possono crescere grazie ad altri importi regionali. Una cifra che, sempre secondo quanto riportato, può cambiare in modo decisivo la condizione economica di una famiglia in un Paese dove gli stipendi medi in molte aree restano bassi.
Tra i casi citati figura quello di un’infermiera di un ospedale militare, accusata di aver sposato cinque soldati seguiti da lei prima che morissero per le ferite riportate in combattimento. L’inchiesta collega inoltre il fenomeno alle agevolazioni introdotte dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022: le autorità russe avrebbero semplificato le procedure matrimoniali per le reclute, inserendo il matrimonio nella promozione dei cosiddetti “valori tradizionali” sostenuti dal Cremlino.
Nel racconto entra anche un episodio avvenuto in un podcast registrato a Tomsk, dove un’agente immobiliare avrebbe suggerito in modo provocatorio di sposare un militare delle forze speciali per ottenere il risarcimento in caso di morte. La frase ha suscitato indignazione e, secondo la CNN, le due protagoniste sono poi state condannate.
Il servizio segnala infine accuse, da verificare nelle sedi giudiziarie, su un possibile coinvolgimento di persone delle forze di sicurezza russe, che avrebbero aiutato alcune di queste donne a indirizzare i soldati verso missioni ad alto rischio in cambio di una quota dell’indennizzo. Il meccanismo descritto ha aperto anche contenziosi legali tra coniugi e altri familiari del militare morto, perché il coniuge legalmente riconosciuto può rivendicare una parte dei compensi.
Nel complesso, la vicenda viene presentata come uno degli effetti più oscuri del conflitto: la morte al fronte trasformata, in alcuni casi, in terreno di contesa economica.




