SpaceX ha chiuso il periodo aprile-giugno con ricavi pari a 7,8 miliardi di dollari, il primo trimestre reso pubblico dopo l’Ipo di giugno. Il dato segna un aumento del 92% su base annua e supera le attese degli analisti, ferme a poco più di 6,8 miliardi.
Il trimestre si è però chiuso con una perdita netta di 541 milioni di dollari. Al netto di alcune voci di costo, la società ha indicato un utile rettificato di 3,5 miliardi. A sostenere il risultato è stato soprattutto Starlink, il servizio di internet satellitare, che ha generato quasi 4,3 miliardi di dollari di ricavi.
Dopo il collocamento record di giugno, la liquidità è salita con forza: secondo Cnbc, SpaceX dispone ora di 93,5 miliardi di dollari tra cassa e attività equivalenti, contro 24,7 miliardi a fine primo trimestre. Nello stesso arco di tempo, debito e passività legate ai leasing finanziari sono aumentati a 36,8 miliardi di dollari dai 22 miliardi di tre mesi prima.
Starlink ha raggiunto 12 milioni di abbonati nel secondo trimestre, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 17% in più rispetto alla fine di marzo. Il ricavo medio per utente è rimasto stabile a 66 dollari, invariato rispetto al trimestre precedente ma in calo rispetto agli 85 dollari di un anno prima.
Gli investimenti hanno assorbito risorse rilevanti. SpaceX ha sostenuto spese in conto capitale per 18,4 miliardi di dollari, ben oltre i 13,2 miliardi attesi dal mercato. La parte principale è andata all’intelligenza artificiale, con 15,8 miliardi di dollari, mentre quasi 1,2 miliardi sono stati destinati alle attività spaziali e circa 1,4 miliardi a Starlink.
La società ha inoltre annunciato una partnership con Nvidia per progettare lo “space compute”, hardware pensato per far girare modelli e servizi di IA su satelliti alimentati da pannelli solari. Il progetto riguarda il carico satellitare “Starmind AI1”, che secondo SpaceX monterà Gpu Nvidia Rubin e Cpu Vera per offrire capacità di calcolo paragonabile a quella dei data center terrestri.
Nella conference call, Elon Musk ha definito i risultati «un’altra pietra miliare» e ha detto che i primi satelliti Starlink V3 verranno messi in orbita con il prossimo volo di Starship. Musk ha aggiunto che Starlink potrebbe in futuro fornire la maggior parte della connettività internet mondiale e che lo sviluppo di Grok sta procedendo in modo «rapidi»; ha anche indicato che la versione 4.6 sarà disponibile «probabilmente la prossima settimana». Sul fronte infrastrutturale, ha spiegato che SpaceX punta a costruire oltre 2 gigawatt di capacità di calcolo entro quest’anno e ad avvicinarsi ai 10 gigawatt entro la fine del prossimo, usando solo hardware Nvidia per i propri data center.




