A giugno le immatricolazioni di nuove auto nell’Unione europea sono aumentate del 13,6% su base annua. Nel primo semestre, invece, la crescita è stata del 5,7%, per un totale di quasi 5,9 milioni di vetture vendute.
A diffondere i dati è Acea, l’associazione europea dei costruttori auto, che collega il risultato soprattutto alla forte domanda di veicoli elettrici e alle misure di sostegno dedicate a queste tecnologie. Allo stesso tempo, l’associazione segnala che il contesto geopolitico rimane sfavorevole e continua a pesare sulle prospettive del settore.
Nel periodo gennaio-giugno tutte le motorizzazioni elettrificate hanno registrato un progresso. Le auto completamente elettriche sono cresciute del 40,5% rispetto al primo semestre del 2025, le ibride plug-in del 22,5% e le ibride non plug-in del 13,2%. Quest’ultima categoria resta comunque la più venduta in Europa, con una quota di mercato del 37,3%.
In calo, invece, i motori tradizionali a benzina e diesel, che rappresentano ancora il 29,7% del mercato contro il 37,8% di un anno prima. Le auto completamente elettriche sono salite dal 15,6% al 20,7% di quota, mentre nei primi sei mesi le vendite complessive di elettriche pure hanno raggiunto 1,2 milioni di unità, quasi quanto le auto a benzina, ferme a 1,3 milioni.
La spinta alle elettriche è arrivata soprattutto da Francia, Germania e Danimarca, che insieme hanno rappresentato quasi due terzi delle nuove immatricolazioni. In Francia le vendite di elettriche sono aumentate del 62,9%, in Germania del 48% e in Danimarca del 41,2%. Sul fronte delle auto a benzina, il calo più marcato è stato in Francia con il -34,2%, ma la flessione è stata significativa anche in Spagna (-18,5%), Germania (-18,2%) e Italia (-17,1%).
Tra i costruttori, la leadership resta di Volkswagen con il 26,5% del mercato e vendite in crescita del 2,6%, sostenute da Skoda e Audi. Stellantis è seconda con il 16,4% e un aumento del 6%, grazie soprattutto a Fiat e Opel. Renault è terza, ma vede la quota scendere al 10,5% e le vendite calare del 4,2%.
Tra i gruppi cinesi, ancora sotto il 3% di quota complessiva, emergono crescite molto forti: Byd ha più che raddoppiato le vendite, Chery le ha quasi quadruplicate e Leapmotor, partner di Stellantis, le ha più che sestuplicate.

