La Ferrari Luce, prima vettura elettrica prodotta a Maranello, potrebbe aver già raggiunto dopo due mesi il target di vendite fissato per il 2026. È quanto scrive il Financial Times, citato dalla AGI, secondo cui il Cavallino avrebbe già toccato l’obiettivo previsto per il modello, spinto soprattutto dalla domanda arrivata dalla Cina e dalla Silicon Valley.
Ferrari aveva indicato per la Luce un volume di vendita di poco meno di 500 esemplari nel 2026. La vettura, progettata dall’ex designer Apple Jony Ive, è proposta a 550.000 euro.
Nel corso della presentazione dei risultati del secondo trimestre, l’amministratore delegato Benedetto Vigna ha spiegato che, a due mesi dal lancio, la società è «molto soddisfatti di quanto sta accadendo» e che gli ordini «sono in linea con le nostre previsioni». Vigna ha aggiunto che l’interesse riguarda sia i clienti storici sia quelli nuovi e che Ferrari sta coinvolgendo soltanto chi è davvero interessato alla vettura, secondo il proprio piano commerciale e di marketing.
Il debutto della Luce, però, non aveva convinto analisti e mercato. A pesare erano soprattutto il prezzo di 550.000 euro, superiore sia alla Testarossa da 460.000 euro sia al costo medio di vendita Ferrari nel primo trimestre 2026, pari a 453.000 euro, oltre a un design giudicato lontano dall’estetica abituale del marchio.
Tra le letture del posizionamento commerciale della vettura, l’analista indipendente Scott Sherwood ha osservato che Ferrari ha puntato a un target specifico, spiegando che «Il marketing e la conoscenza del cliente di Ferrari sono di un altro livello rispetto a molti dei suoi concorrenti».

