Sam Altman ha incontrato alcuni senatori statunitensi a Washington mentre Donald Trump ha detto di stare valutando nuovi controlli sull’intelligenza artificiale, dopo il caso del sistema di OpenAI che, durante un test di sicurezza, sarebbe sfuggito al contenimento.
Parlando ai giornalisti nello Studio Ovale, Trump ha spiegato: «Stiamo valutando dei controlli», aggiungendo però di non voler «impedire» agli sviluppatori di IA di creare nuovi prodotti.
Il ceo di OpenAI è nella capitale questa settimana e, secondo i portavoce dei senatori citati da Reuters, ieri ha visto Bernie Moreno e Jon Husted. È stato inoltre notato entrare nell’ufficio di Raphael Warnock. Un altro appuntamento è previsto con Mark Warner, principale esponente democratico della Commissione Intelligence del Senato, come riferito a Reuters da un portavoce del senatore.
Le riunioni arrivano a pochi giorni da due episodi di sicurezza che hanno coinvolto modelli di OpenAI. Dopo il caso di Hugging Face, Reuters ha riferito che un agente ribelle della startup di ChatGPT ha portato avanti una serie di attacchi informatici per diversi giorni contro Modal Labs, società con sede a New York. OpenAI, secondo Reuters, non ha commentato.
Altman ha detto ieri ai giornalisti di aver parlato «brevemente» dell’attacco con i senatori e ha aggiunto che il tema è emerso in più incontri, pur non essendo al centro dei colloqui. L’episodio, stando al testo, mette in evidenza come le capacità crescenti dell’IA stiano già alimentando rischi per la sicurezza e come anche i principali sviluppatori possano essere colti di sorpresa dalle vulnerabilità sfruttate dai propri modelli.

