A Parigi l’Italia chiude una giornata da protagonista agli Europei di nuoto con due ori e un bronzo. Nicolò Martinenghi si prende i 100 rana in 58.58, Simone Cerasuolo sale sul terzo gradino del podio in 58.90 e completa la doppietta azzurra, mentre Simona Quadarella conquista l’oro negli 800 stile libero all’Olympic Aquatic Centre.
La vittoria di Martinenghi arriva davanti al russo Kozhakin e ha un peso particolare per il nuotatore azzurro, tornato a imporsi nella capitale francese due anni dopo l’oro olimpico. Dopo un periodo personale e sportivo complicato, il campione ha ammesso di aver preso in considerazione anche il ritiro. Subito dopo la finale ha detto a Rai Sport: «Non ho parole, è stato un anno difficile». Poi ha spiegato che la sua prova è stata soprattutto «di cuore, di voglia, di riscatto» e che, entrando in acqua, si sentiva «il più forte in gara».
Raccontando i mesi più duri, Martinenghi ha aggiunto: «Quest’anno ci ho pensato (al ritiro, ndr) non lo nego, ho avuto dei momenti di down». Ha però chiarito di non considerare necessariamente chiusa la sua carriera e di voler continuare ancora per un po’, perché «questo è il mio mondo». Ha anche detto di essersi commosso più che alle Olimpiadi.
Per Quadarella, invece, il successo negli 800 stile libero matura con una gara costruita con pazienza: dopo aver controllato la prima parte della finale, l’azzurra cambia ritmo intorno ai 400 metri e stacca la tedesca Isabel Gose, andando a vincere davanti a tutte. L’argento va proprio a Gose, mentre il bronzo finisce alla connazionale Maya Werner.
Per la nuotatrice romana si tratta del quarto titolo europeo nella specialità, dopo Glasgow 2018, Budapest 2021 e Roma 2022. Il trionfo di Parigi vale anche il nono oro continentale complessivo e l’undicesima medaglia agli Europei. Quadarella arrivava alla finale dopo il miglior tempo nelle batterie e dopo il quarto posto nello stesso impianto ai Giochi del 2024 negli 800 e nei 1500 stile libero.




