Banco Bpm ha deciso di fermare le consultazioni con Monte dei Paschi di Siena sulla possibile aggregazione. La scelta è stata presa oggi dal consiglio di amministrazione della banca, riunito per esaminare il dossier, e sarà comunicata contestualmente a Mps.
La decisione arriva dopo la lettera inviata lo scorso 7 giugno, con la quale Banco Bpm aveva manifestato l’interesse ad avviare un confronto sui termini dell’operazione, e dopo gli sviluppi successivi. Nel comunicato della banca, il progetto viene descritto come un’ipotesi che, in linea teorica, avrebbe avuto un «potenziale forte razionale strategico e industriale» e avrebbe potuto portare alla nascita di «un nuovo gruppo bancario e finanziario di riferimento in Italia», con «un’importante creazione di valore per entrambe le banche».
Nonostante questa valutazione, il Cda ha concluso che, a quasi due mesi dalla lettera, «non si siano ad oggi verificate le condizioni per giungere a un accordo condiviso tra le parti». Banco Bpm ha quindi ribadito la propria attenzione sul Piano Strategico e sull’obiettivo di creare valore nel lungo termine per tutti gli azionisti.
La svolta si inserisce anche nel clima di tensione emerso in Mps. Due giorni fa quattro consiglieri di amministrazione della banca senese — tre del Cda uscente, Paolo Boccardelli, Antonella Centra e Nicola Maione, più Paola De Martini dalla lista di Assogestioni — avevano inviato una lettera, poi pubblicata integralmente da Affaritaliani, in cui sollevavano rilievi sulla governance dell’istituto e sui rumor di stampa che davano per avviate consultazioni tra Banco Bpm e Mps in vista di un’aggregazione.




