Le tariffe per le rotte marittime più richieste del Canale di Panama hanno toccato livelli record, spinte dalla combinazione tra livelli dell’acqua più bassi e forte domanda legata alla guerra in Iran.
Secondo i dati citati dal Financial Times, nelle aste giornaliere di agosto per ottenere uno slot di transito attraverso le chiuse più utilizzate del canale il prezzo medio è stato finora di circa 1,1 milioni di dollari, oltre 16 volte la media dello stesso periodo dell’anno scorso. Nelle ultime settimane, sempre sulla base dei dati raccolti da Argus e riportati dal quotidiano, il prezzo medio per l’uso delle chiuse più grandi, riservate alle navi di maggiori dimensioni, è salito a 2,5 milioni di dollari: il livello più alto mai registrato per entrambe le aste.
Dal 28 luglio, le singole aggiudicazioni per le chiuse Neopanamax e Panamax hanno raggiunto rispettivamente 3,78 milioni e 2,63 milioni di dollari. L’aumento era già iniziato dopo i bombardamenti di Usa e Israele contro l’Iran, che hanno portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, un passaggio da cui transita un quinto del petrolio mondiale. In seguito, gli acquirenti asiatici hanno cercato più greggio e prodotti petroliferi dalla costa del Golfo degli Stati Uniti, facendo crescere la domanda di transito via Panama.
In parallelo, la National Oceanic and Atmospheric Administration ha indicato che a giugno si è intensificato El Nino, fenomeno che può provocare siccità severe e inverni più miti e che quest’anno potrebbe risultare più forte del normale. Le minori piogge e i livelli d’acqua più bassi potrebbero limitare il carico trasportabile dalle navi e ridurre il numero di slot disponibili nel corso dell’anno. Il fenomeno aveva già creato disagi al traffico su fiumi europei come Reno e Danubio, con cancellazioni di crociere e deviazioni di merci.
Il Financial Times ricorda inoltre che a luglio sono entrate in vigore le restrizioni dell’Autorità del Canale di Panama sulla profondità massima di immersione delle navi, il pescaggio. La riduzione del pescaggio obbliga a caricare meno merce per restare più a galla, con costi più alti per compagnie e clienti e possibili code all’ingresso del canale anche di 50 miglia. L’Autorità del Canale di Panama ha detto al quotidiano che alcune navi transitate di recente hanno pagato in asta oltre 1 milione di dollari per rispondere alle loro specifiche esigenze di mercato.




