Si sono svolti a Roma, nella basilica di San Lorenzo in Lucina, i funerali di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, morto annegato durante una gita sul lago di Vico insieme alla consorte.
Alla cerimonia la ministra è apparsa molto provata. Prima dell’inizio ha abbracciato a lungo l’amica Ginevra Lambertucci. In chiesa erano presenti esponenti del governo, tra cui il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e i ministri Francesco Lollobrigida, Carlo Nordio, Alessandro Giuli, Alessandra Locatelli e Gianmarco Mazzi. Tra gli altri hanno partecipato anche il questore della Camera Paolo Trancassini e il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Lucio Malan.
Dalle istituzioni sono arrivate numerose attestazioni di vicinanza, accompagnate da corone di fiori inviate dal Presidente della Repubblica, dalla Presidente del Consiglio, da vari ministri, dal gruppo parlamentare di FdI e dal presidente della Camera.
Al termine della funzione Roccella ha ringraziato i presenti per il sostegno ricevuto: «Io vorrei solo ringraziare tutti quelli che sono qui, perché per me è un grande conforto.» Ha poi espresso riconoscenza a chi si è impegnato per ritrovare il corpo del marito e consentire una sepoltura cristiana, citando Prefettura e Prefetto di Viterbo, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, e ha aggiunto: «Grazie davvero a tutti».
Ripercorrendo il legame con il coniuge, la ministra ha ricordato che dopo cinquant’anni erano spesso presi in giro perché camminavano mano nella mano e ha detto che continueranno a farlo «sicuramente in un altro modo, in un altro mondo».
Durante la messa ha parlato anche la figlia Silvia Cavallari, che in lacrime ha letto una lettera al padre. Ha ricordato i «familiari silenzi pieni di serenità» e ha descritto il padre come una persona fatta di piccoli gesti e di discrezione, sottolineando che le ha insegnato a misurarsi con la gentilezza e a crescere confrontandosi con la propria coscienza. Nel suo messaggio ha concluso: «Grazie papà, perché hai reso possibile amare anche la tua assenza».
All’uscita del feretro, Roccella ha baciato la bara ed è stata poi abbracciata dai due figli e dai colleghi di governo. Mantovano l’ha consolata per primo. Il carro funebre ha quindi lasciato la piazza tra la commozione dei presenti sul sagrato della basilica.




