Capannone prefabbricato in ferro

È molto probabile che cercando informazioni in internet sui capannoni prefabbricati in ferro si trovino contributi che per la maggior parte si riferiscono a strutture prefabbricate di tipo industriale realizzate in acciaio: non si tratta di un errore, giacché per acciaio s’intende una lega costituita fondamentalmente da ferro e carbonio (quest’ultimo al di sotto del 2,06%), mentre il termine ferro andrebbe riservato solo al metallo puro, praticamente inesistente (perché nel procedimento d’estrazione si usa il carbone, che non si riesce poi ad eliminare completamente, per cui tutti i ferri sono per definizione acciai).

In definitiva, quando si parla di un capannone in ferro prefabbricato ci si riferisce ad una costruzione in acciaio… detto questo, vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una struttura ferrosa i cui componenti costitutivi siano stati già realizzati in fabbrica e vadano solo assemblati sul luogo di installazione, magari confrontandoli anche con i pregi e difetti delle altre tipologie di capannoni prefabbricati, vale a dire quelle in cemento, quelle in legno (meno diffuse), e quelle ibride (cioè con struttura portante realizzata con due o più materiali, quali ad esempio acciaio e cemento oppure acciaio e legno).

I pregi di un capannone prefabbricato in ferro corrispondono a:

  • Leggerezza: a parità di luce del capannone e di capacità di carico, una struttura industriale da assemblare in acciaio presenta un peso minore rispetto ad esempio ad una in cemento, per cui le fondazioni potranno essere più ridotte e le operazioni di trasporto e di montaggio risulteranno facilitate
  • Ingombro ridotto degli elementi portanti: i pilastri presentano dimensioni ridotte rispetto a quelli in cemento armato, il che si traduce in superfici calpestabili maggiori pur risultando l’estensione complessiva inalterata
  • Interasse tra i pilastri più ampio, il che accresce la luminosità degli ambienti
  • Facilità di modifiche in corso d’opera e ampliamenti successivi, semplicemente aggiungendo pilastri e prolungando la copertura
  • Alto grado di versatilità e personalizzazione
  • Buona resistenza agli eventi sismici (anche in ragione della maggiore leggerezza)
  • Elevata facilità di smontaggio e successivo montaggio in luogo diverso
  • Alta riciclabilità del materiale che consente, in caso di demolizione del capannone, di recuperare tutto il costo dell’acciaio (un vantaggio economico per l’imprenditore, e anche per l’ambiente sul quale l’impatto si riduce).

Tra i difetti di un capannone prefabbricato in ferro si annoverano invece:

  • Minore resistenza al vento rispetto ad un capannone in cemento armato, sempre a cagione del peso più contenuto
  • Maggiore dispersione del calore, per via dei ponti termici che questo materiale crea verso l’esterno
  • Minore resistenza all’umidità: le travi in acciaio si deteriorano maggiormente quanto più alto è il livello di condensa
  • Resistenza al fuoco senza compromissioni strutturali per periodi di tempo più limitati (soprattutto per le costruzioni multipiano), sempre in confronto al cemento armatto
  • Minore resistenza agli agenti atmosferici e ai gas corrosivi (nonostante i processi di zincatura e l’apposizione di strati protettivi) rispetto al calcestruzzo.

E soffermiamoci adesso sulla questione economica: quali sono i costi per la realizzazione di un capannone prefabbricato in ferro rispetto a quelli per analoghe costruzioni in cemento?

Rispondere alla domanda sulla convenienza di una tipologia piuttosto che dell’altra non è affatto semplice, innanzitutto perché non si hanno a disposizione studi comparativi esaustivi, e in secondo luogo perché l’operazione non consiste solo in una quantificazione delle spese di realizzazione, ma anche di quelle di gestione e mantenimento: comunque, in via del tutto generale, un capannone industriale in acciaio da assemblare presenta costi inferiori del 10%-15% (a seconda delle soluzioni tecniche adottate) rispetto ad un analogo in cemento, ma solo per quanto concerne la costruzione, tralasciando dunque voci come la gestione (il trasporto) e la manutenzione, che chiaramente riducono la percentuale or ora indicata.

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