Compravendita auto usate le truffe più diffuse

Con Internet, la compravendita di qualunque merce è diventata quanto mai facile, con siti che si offrono come una sorta di bacheca per annuncila vendita di qualsiasi bene, e con un numero di persone in aumento che guardano al web invece che agli annunci sui giornali.

Il problema è che, anche in questi casi, bisogna separare i buoni dai cattivi.

Ad esempio, nella compravendita di auto usate si possono trovare differenti tipologie di potenziali clienti, dall’indeciso, al semplice, al curioso, ma fra questi potrebbe nascondersi anche un qualche truffatore.

Bisogna quindi guardarsi bene dalle insidie del web e fare attenzione al fattore truffa che può trovarsi dietro l’angolo.

Acquisto di auto usate: da cosa guardarsi?

Nell’acquisto di auto usate, i problemi possono essere un po’ diversi dalla vendita di auto nuove.

Tanto per cominciare, bisogna guardarsi dai prezzi troppo bassi: niente che sia davvero in buone condizioni verrà mai venduto a prezzi incredibilmente stracciati, e nessuna auto verrebbe mai venduta a metà del suo valore se non perché non è a posto come dice il venditore.

Prima di acquistare un’auto usata è anche bene fare attenzione al chilometraggio: uno dei trucchi più usati dai malintenzionati per vendere un’auto usata è modificare il contachilometri al ribasso.

È sempre bene chiedere di vedere il libretto dei tagliandi: ecco perché diventa fondamentale certificare l’autoin modo da avere la certezza che l’auto che si sta acquistando rientra nelle condizioni dell’usato garantito.

In linea di massima, nell’acquisto di auto usate è sempre bene diffidare dai venditori che dicono di aver fretta di concludere, controllare sempre i documenti e i dati del venditore, e rifiutare sempre i pagamenti anticipati.

Come non farsi raggirare

La truffa più diffusa in assoluto, quando si parla della vendita di auto usate, che si creda o meno, è una maggiorazione dell’offerta: potrebbe sembrare un’occasione irripetibile, un acquirente che non solo è contento del prezzo stabilito, ma che addirittura vuole aumentarlo, magari con la scusa che intende trasferirsi in Italia.

In realtà, nella maggior parte dei casi, queste persone sono interessate all’acquisto solamente perché cercano un modo per riciclare denaro sporco: la prova del nove è quando chiederà di versare qualche migliaio di euro in più sul conto, per poi ottenere la differenza una volta concluso l’affare.

Altra truffa molto nota è quando si ha a che fare con un acquirente straniero, che afferma di voler subito passare all’acquisto, senza neppure voler trattare sul prezzo.

Certo, può capitare di trovare qualcuno a cui stia bene il prezzo stabilito, ma nella maggior parte dei casi è ben probabile che ci si trovi davanti a dei criminali, dal momento che nessuno acquisterebbe un’auto a scatola chiusa, senza neanche visionarla.

Al terzo posto, fra le truffe più diffuse nella vendita di auto usate, vi è l’assegno circolare falso.

Questo è un caso particolare che si applica più che altro alle auto più costose.

In genere si viene contattati da una persona distinta ed educata, che si fa facilmente passare per un cliente serio, facendo domande dettagliate.

L’affare potrebbe sembrare facile, e si conclude con un assegno circolare che poi risulta falso.

Mai consegnare la carta di circolazione prima di aver firmato l’atto di vendita: è una truffa in cui cascano in moltissimi, fidandosi del cliente che dice di saperne di più sulla burocrazia.

È un errore gravissimo: soltanto Motorizzazione, funzionari comunali e Sportello automatico dell’automobilista sono responsabili per il passaggio di proprietà dell’auto.

In linea di massima, per chi vende un’auto, la strada non è sempre in salita, ma nemmeno troppo in discesa, quindi è bene tenere gli occhi bene aperti, specie se le transazioni vengono effettuate online.

Un buon modo di agire è far controllare l’assegno dalla banca prima di consegnare l’atto di proprietà dell’auto.

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