MICROONDE: FALSI MITI E LEGGENDE

I cibi cotti al microonde diventano radioattivi? Falso, sarebbero radioattivi solo se esposti a un flusso di neutroni, mentre i forni al microonde generano un campo elettromagnetico. Inoltre, le radiazioni da essi generati non sono sufficienti a rompere le molecole di DNA e a rendere cancerogene le cellule.

Il microonde in funzione interferisce con le reti wireless e i cellulari? Vero, un forno a microonde in funzione interferisce con cellulari e reti wireless, perché il campo generato ha circa la stessa frequenza.

I contenitori di plastica possono essere dannosi? Vero, quelli che non portano l’esplicita dicitura dell’utilizzo al microonde possono cedere sostanze dannose ai cibi.

C’è il rischio che i principi nutritivi degli alimenti si perdano? Falso, la cottura al microonde, insieme a quella al vapore, è uno dei migliori strumenti per preservare vitamine e sostanze protettive, come i composti felonici. Per quanto riguarda i micronutrienti ossia proteine, grassi e carboidrati i cambiamenti sono gli stessi che avvengono con qualsiasi altro metodo di cottura.

 

microonde

Attenzione ai falsi miti sui microonde

Le microonde restano nell’aria una volta aperto il forno? Falso, molti credono che le microonde rimangono nell’aria e nei cibi, ma questo non è assolutamente possibile, sono pura energia e una volta interrotta l’emissione non ci sono: è come quando si spegne una lampadina, la luce scompare all’istante.

La classica pellicola per gli alimenti rilascia diossina se usata per la cottura al microonde? Falso, questo è impossibile da un punto di vista chimico perché mancano i componenti necessari alla formazione di questa sostanza. Un problema che riguarda il passato non era la possibile migrazione di ftalati dentro gli alimenti; oggi però queste sostanze non si usano più. In ogni caso è sempre esistita una pellicola apposita per l’impiego del microonde.

Ci si può scottare con gli alimenti cotti al microonde? Vero, dal momento che il forno rimane freddo molti non si rendono conto che il cibo che si porta alla bocca, invece, può essere bollente.

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