Vedere in streaming cinema, serie tv e sport: un’offerta in continua espansione

Vedere in streaming sta diventando un’abitudine consolidata per milioni di italiani. Nonostante le difficoltà iniziali di una tecnologia che necessita di una rete internet per vedere il programma preferito, già da tempo i servizi di visione on-line spopolano, in tantissimi settori.

Netflix è senza dubbio l’azienda che meglio rappresenta l’offerta via streaming. Fondata ormai nel lontano 1997, è però dagli anni Duemila che offre  una cospicua distribuzione via internet di film, serie tv e tantissimi altri contenuti per l’intrattenimento di grandi e piccini. In Europa, Netlix è arrivata nel 2010, registrando in breve tempo un’impennata di abbonamenti, Italia compresa.

Al prezzo base di 7.99 al mese è disponibile un catalogo vastissimo per vedere sia in streaming che on demand, senza alcun limite e con il grande vantaggio dell’assenza di pubblicità.

Ma oltre a Netflix, i servizi concorrenti non mancano, ad esempio con Mediaset Infinity, portale totalmente italiano lanciato dalla televisione omonima nel 2013. Dopo la prova gratis, costo di 7.99 o 13.99 al mese in due differenti piani.

Anche la visione dello sport ha seguito questa scia tecnologica.

Clamoroso il caso di Dazn in Italia, servizio a pagamento in streaming che si è aggiudicato i diritti di tre partite del campionato italiano di serie A ogni settimana, con inevitabili discussioni per l’ennesimo abbonamento da fare per gli appassionati (9.99 al mese dopo il mese di prova gratuito) dopo Sky, e in passato Mediaset Premium. Polemiche che hanno riguardato anche la qualità del segnale offerto, piuttosto lento e spesso con una dubbia bontà di immagine.

Stessa cosa è capitata al golf: Sky ha perso i diritti per il 2019 su PGA ed European Tour, acquisiti da Discovery Channel che ha creato un nuovo canale dal nome di GOLFTV. Adesso per guardare il golf in tv in streaming è necessario aprire un account su questo sito (o via app) e pagare anche in questo caso il servizio con due tipologie di abbonamento, la base a 8.99 o la premium a 129 l’anno.

La visione via app è comunque consuetudine stabilita da tempo. Il canale a pagamento Sky da anni offre la possibilità per i suoi abbonati di vedere partite e gare di vario genere (ma anche il cinema) attraverso l’applicazione SkyGo, attraverso smartphone e tablet, dispositivi che ormai sono entrati costantemente nelle nostre vite.

La cosa interessante di questa nuova modalità di visione è la possibilità di sfruttare comunque il comune televisore. Come? Attraverso tantissimi modi.

È possibile usare innanzitutto il personal computer come dispositivo di sorgente, collegandolo poi alla nostra tv con un semplice cavo hdmi. Oppure se non si vuole avere il fastidioso e lungo cavo di collegamento, ci sono delle chiavette speciali che permettono di mettere in contatto i due dispositivi via wireless.

Ad esempio Chromecast, la chiavetta targata Google, oppure attraverso Amazon Fire TV Stick, con lo stesso funzionamento.

Nel caso di smartphone e tablet, fondamentale è sfruttare le applicazioni, facilmente scaricabili da Google Play se si possiede dispositivi Android o dall’Apple Store per IOS (iPhone e gli altri).

Ci sono poi le nuovissime e comnodissime Smart TV, dotate di browser internet al loro interno, o con la possibilità anche in questo caso di scaricare applicazioni.

Di marca Apple, è arrivata anche la nuova Apple TV.

Vedere in streaming cinema, serie televisive e sport è dunque diventato davverio facile: basta fare un abbonamento al servizio prescelto, che sia Netflix o Dazn o quello che preferisci, e collegarsi al proprio dispositivo. Oppure sfruttarlo come sorgente per guardare comodamente come sempre il programma dal televisore (in molti casi anche da console per videogiochi, lettori blu-ray eccetera).

Fondamentale, qualsiasi sia il supporto che hai scelto di utilizzare, una connessione internet, possibilmente ad alta velocità, così da limitare immagini bloccate o lentezza di scambio delle informazioni tra i dispositivi.

 

 

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