È iniziata a Taranto la cerimonia di inaugurazione della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, che proseguiranno fino al 3 settembre nello stadio Iacovone completamente rinnovato.
Prima dell’avvio, l’impianto si è riempito quasi del tutto: le curve erano quasi piene, mentre nelle gradinate restavano spazi liberi nella parte centrale, dove sono stati temporaneamente smontati circa 1.550 seggiolini per lasciare posto al palco. Per aumentare la capienza sono state sistemate anche sedie bordo campo. In arena si sono visti giochi di luce, l’“ola” del pubblico e più volte la mascotte Ionios, il delfino simbolo della città, ha attraversato il campo.
La presenza delle massime cariche italiane e di diversi leader stranieri ha portato a un massiccio presidio di polizia e a strade attorno allo stadio sgombre di auto. Alla cerimonia partecipano, secondo quanto riferito, sei capi di Stato — Italia, Albania, Libano, Libia, Macedonia del Nord e la reggente del Kosovo — oltre ai primi ministri di Algeria e Serbia e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Tra le autorità presenti allo stadio figurano anche Sergio Mattarella, Ignazio La Russa, il presidente della Camera citato come Ignazio Fontana, i ministri Tommaso Foti, Giancarlo Mazzi e Andrea Abodi, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e Giovanni Malagò, già alla guida del Coni e oggi presidente della Figc. Prima dell’evento nello stadio si era svolta al castello Aragonese la cerimonia di benvenuto alle delegazioni dei Paesi partecipanti.
L’arrivo di Mattarella è stato accolto da applausi e da un’ovazione del pubblico. Sarà lui a dare il via ufficiale ai Giochi.




