L’emergenza legata all’attività eruttiva dell’Etna continua a frenare l’aeroporto di Catania, dove la Sac ha disposto l’estensione della chiusura del settore B3 con sospensione di arrivi e partenze fino alle 02:00 di domani 14 agosto. In un successivo aggiornamento, la società di gestione ha poi comunicato una nuova sospensione dei voli fino alle 16 di domani, confermando che la situazione resta in evoluzione.
La misura è stata adottata per la presenza e la dispersione in quota di cenere vulcanica, trasportata dai venti, che sta limitando in modo pesante l’operatività dello scalo. Ai passeggeri in partenza nelle prossime ore viene raccomandato di non presentarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato del proprio volo con la compagnia aerea.
Intanto, secondo Assoesercenti, nei primi quattro giorni dell’emergenza il danno stimato per il sistema turistico si collocherebbe tra 12,8 e 24 milioni di euro di mancata spesa turistica. Il presidente dell’associazione, Salvo Politino, ha spiegato che le cancellazioni e le deviazioni non coinvolgono soltanto i viaggiatori, ma generano effetti a catena su ricettività, ristorazione, trasporti e commercio. Politino ha sostenuto che l’attività vulcanica e le emissioni di cenere «non possono più essere affrontate come un evento imprevedibile» e ha invocato una risposta «non improvvisata, ma organica e strutturata».
Su questa base, Assoesercenti propone un “Piano Etna – Continuità turistica”, con una cabina di regia permanente tra Regione, Enac, Enav, Protezione civile, vettori e scali dell’isola. L’associazione indica anche sistemi di allerta in tempo reale, collegamenti straordinari via bus e treno verso gli aeroporti alternativi, protocolli certi di riprotezione e aiuti economici alle imprese in caso di interruzioni prolungate.
Dall’8 agosto sarebbero già circa 700 i voli coinvolti tra cancellazioni e deviazioni in altri aeroporti. Una nota più positiva arriva invece da Comiso, tornato operativo dopo alcune ore di stop dovute alla cenere vulcanica e di nuovo in grado di gestire regolarmente partenze e arrivi, assorbendo parte del traffico dirottato da Catania. Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione dei venti e dell’attività dell’Etna per valutare eventuali riaperture anticipate o ulteriori proroghe della chiusura dello spazio aereo catanese.




