L’ondata di caldo di origine africana che investe l’Italia continua a intensificare la pressione su città e territori, con temperature fino a 6-7 gradi sopra la media e notti tropicali in cui i valori non scendono sotto i 20-25 gradi.
Secondo il Ministero della Salute, oggi sono 25 le città da bollino rosso, mentre domani il livello massimo di rischio riguarderà tutte le 27 località monitorate. Un primo, lieve miglioramento è atteso venerdì, quando Bolzano dovrebbe passare al livello giallo.
Le condizioni resteranno comunque molto pesanti almeno fino al weekend di Ferragosto. L’aria fresca sul Mare del Nord resta lontana dall’Italia e il Paese continua a essere stretto tra caldo intenso e umidità elevata, soprattutto in pianura e lungo le coste, dove l’afa rende ancora più forte la percezione del disagio.
Le previsioni indicano mattinate perlopiù stabili e soleggiate, seguite da temporali pomeridiani su Alpi, Appennini e aree interne del Centro-Sud, con fenomeni in attenuazione in serata. Verso la fine del fine settimana potrebbe inoltre arrivare una perturbazione da nord, capace di portare un po’ di instabilità e sollievo soprattutto al Nord.
Nel frattempo, il Consiglio dei ministri ha approvato questa mattina lo stato di emergenza per la grave siccità che colpisce il Veneto, con uno stanziamento di 3,55 milioni di euro dal Fondo per le emergenze nazionali. Nella stessa giornata è stata anche prorogata di altri 12 mesi l’emergenza per gli eventi meteorologici estremi che hanno devastato Borca di Cadore e San Vito di Cadore, nel Bellunese.
Per altri 12 mesi è stato infine esteso lo stato di emergenza per Bardonecchia, in provincia di Torino, colpita da colate di fango e dissesti idrogeologici. Il quadro complessivo è quello di un’Italia messa sotto pressione sia dal caldo record sia dalle conseguenze del maltempo e della crisi idrica nel Nord.




