Il Consiglio dei ministri ha varato un nuovo intervento sulle accise dei carburanti, ma questa volta limitato al solo gasolio. Lo sconto sarà di 17 centesimi al litro e resterà in vigore per 10 giorni, fino al 6 agosto. Il provvedimento vale circa 125 milioni di euro.
La misura arriva mentre l’esecutivo continua a monitorare l’andamento dei prezzi alla pompa e gli effetti delle tensioni in Medio Oriente legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il governo ha già convocato per il 4 agosto una nuova riunione del Cdm, nella quale potrebbe decidere ulteriori interventi sui carburanti.
Oggi la rilevazione quotidiana del Mimit indicava la benzina self a 1,982 euro al litro e il gasolio a 2,185 euro al litro. Il nuovo taglio arriva dopo il periodo compreso tra metà marzo e inizio luglio, quando era stato applicato un altro sconto sulle accise costato finora 1,8 miliardi e poi sospeso dopo segnali di allentamento del conflitto in Medio Oriente. La recente risalita dei prezzi sopra i 2 euro ha spinto l’esecutivo a tornare a intervenire.
Giorgia Meloni ha presentato la misura come un intervento limitato ma necessario, definendola «una risposta tempestiva e responsabile». La premier ha spiegato che il governo tiene conto delle risorse disponibili e di un quadro internazionale in evoluzione, aggiungendo che l’esecutivo segue «giorno per giorno l’evolversi della situazione» e tornerà a riunirsi prima della scadenza per decidere i passi successivi, con l’obiettivo di non lasciare soli cittadini e lavoratori.
Giancarlo Giorgetti ha chiarito che le coperture arrivano in parte dalle accise mobili riferite al mese precedente, in parte dalle sanzioni antitrust e in parte dal fondo per gli interventi strutturali di politica economica. Il ministro dell’Economia ha anche precisato: «Non siamo intervenuti sulle accise sui tabacchi». Proprio l’ipotesi di finanziare il taglio al diesel con un aumento delle accise sui tabacchi aveva generato tensioni nella maggioranza, con Forza Italia e Lega contrarie.
Matteo Salvini ha ribadito di essere «assolutamente contrario» a un aumento delle tasse per ridurre il peso delle accise sui carburanti e, in un secondo momento, ha insistito sul fatto che «La Lega ha detto e dirà di no» a qualsiasi rincaro sulle sigarette. Sul fronte delle alternative, ha proposto di chiedere un contributo alle banche, sostenendo che lì ci sono utili elevati, e ha spiegato che le risorse vanno prese «dove ci sono» e non «in tasca della povera gente».
Le opposizioni hanno contestato duramente la decisione. Giuseppe Conte ha parlato di «Zero tagli sui costi della benzina», mentre Angelo Bonelli ha accusato il governo di spendere «altri 125 milioni di euro» per ridurre il prezzo del gasolio «di appena 17 centesimi al litro per due settimane».
Il decreto non si limita ai carburanti: aggiorna e proroga fino a luglio il contributo per gli autotrasportatori e interviene sul credito d’imposta per l’agricoltura. In parallelo, il governo ha confermato anche ulteriori 100 milioni per l’amministrazione straordinaria dell’ex Ilva.
La vicenda dell’acciaieria si è però complicata dopo la decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha concesso 90 giorni di tempo per sospendere l’attività dell’area a caldo per la presenza di polveri sottili e amianto. Palazzo Chigi ha preso atto del provvedimento e ha osservato che, cadendo alla vigilia del tavolo con i sindacati previsto per domani mattina, «rende tale confronto ancora più necessario». Giorgetti ha parlato di un evento che «stravolge la fase di cessione abbastanza avanzata» e cambia la vicenda.
Domani a Palazzo Chigi è già in programma l’incontro con Governo, commissari Ilva e AdI e sindacati per discutere le offerte arrivate dagli investitori privati, con il gruppo indiano Jindal indicato in posizione più avanzata del fondo americano Flacks Group.
Intanto si è aperto anche il confronto politico sulla prossima manovra, l’ultima della legislatura. Antonio Tajani ha rilanciato l’obiettivo di ridurre le imposte con lo slogan «meno tasse, meno tasse, meno tasse», proponendo di abbattere le tasse sulle tredicesime, ridurre l’Irpef dal 35% al 33% fino a 60 mila euro e abolire il bollo su auto o moto. Giorgetti ha ricordato invece che il ciclo di bilancio inizierà a settembre e che la maggioranza dovrà usare con attenzione gli spazi che potrebbero aprirsi con la clausola nazionale di deroga al Patto di stabilità. La prossima settimana il Parlamento sarà chiamato a dare il mandato per procedere in Europa, passaggio che, secondo il ministro, aprirà «spazi significativi in termini di scostamento», ma da usare «in modo molto intelligente e mirato». A settembre si aprirà così il cantiere della legge di bilancio.


