Come contestare una multa con il ricorso al Prefetto

Il nostro ordinamento riconosce la possibilità di contestare una multa per violazione al codice della strada senza la necessaria assistenza di un avvocato.

Come si presente il ricorso al Prefetto

Il ricorso può essere presentato direttamente al Prefetto del luogo in cui è stata commessa la violazione, oppure per il tramite dell’organo che ha accertato la violazione (per esempio Polizia Municipale, Polizia Provinciale, Carabinieri, ecc).

Il ricorso può essere consegnato direttamente oppure inviato mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il ricorso può essere inviato anche tramite posta elettronica certificata (PEC), in questo caso si dovrà allegare il ricorso sottoscritto con firma digitale, oppure la copia del ricorso – acquisita mediante scanner – e recante la firma autografa del ricorrente.

La scelta del soggetto a cui inviare il ricorso incide sul termine entro il quale il Prefetto dovrà rispondere, in particolare nel caso in cui il ricorso viene inviato direttamente al Prefetto, il termine per la risposta da parte del Prefetto sarà più lungo poiché quest’ultimo dovrà inviare gli atti all’organo accertatore e ottenere da questo le relative informazioni.

Entro quanto tempo il Prefetto deve rispondere

Come detto i termini variano a seconda dell’organo al quale viene indirizzato il ricorso, nello specifico:

Se il ricorso è inviato al Prefetto per il tramite dell’organo che ha accertato la violazione il Prefetto deve decidere sul ricorso entro 180 giorni dalla ricezione del ricorso.

Se il ricorso è inviato direttamente alla Prefettura competente la deve essere presa entro 180 giorni dalla ricezione della documentazione.

Cosa può decidere il Prefetto

Se il Prefetto non emette la decisione nei termini indicati, ovvero entro 180 o 210 giorni dalla ricezione della documentazione, il ricorso è accolto per effetto del silenzio assenso.

Se il Prefetto rigetta il ricorso, viene notificata al ricorrente un’ordinanza di ingiunzione per una somma raddoppiata rispetto all’importo originario della multa.

Affidarsi a dei professionisti per evitare brutte sorprese

Le modalità di presentazione del ricorso sono piuttosto semplici tuttavia, una parola di avvertimento – solo il fatto di sapere come presentare il ricorso non garantisce l’accoglimento dello stesso.

Questo perché, prima di procedere con il ricorso, è necessario valutare con attenzione se sussistono le motivazioni per presentare il ricorso al Prefetto.

Infatti se da un lato il ricorso al Prefetto contro la multa consente di agire senza affrontare particolari, dall’altro i Prefetti tendono ad assecondare le ragioni dell’Organo accertatore e per questo motivo è consigliabile preferire il ricorso al Giudice di Pace in tutti quei casi in cui l’invalidità del verbale non sia assolutamente evidente.

Per effettuare valutazioni di questo tipo non è consigliabile affidarsi alle informazioni presenti in rete, che molto spesso sono poco aggiornate o scritte da persone poco preparata.

Quindi prima di affidarsi al fai da te, per contestare una multa è meglio richiedere il parere di professionisti del settore specializzati nella valutazione dei verbali e nella redazione di ricorsi, affrontando un piccolo costo per la consulenza iniziale che tuttavia può evitare di ricevere un’ ordinanza di ingiunzione pari al doppio dell’importo della multa originaria.

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