Snobbate ieri, amate oggi: la strana parabola di tre auto d’epoca

Quando uscirono sul mercato – dal 1968 all’81 – non riscossero un grandissimo successo (per usare un eufemismo). Vuoi per il costo e i consumi, vuoi per caratteristiche estetiche o meccaniche che ne minavano le prestazioni e l’esperienza di guida, furono accolti con freddezza dal grande pubblico, che ne decretò velocemente l’oblio.

Sono tre modelli storici di automobile che, a quasi mezzo secolo dal lancio, stanno riscuotendo un insperato e tardivo consenso.

Dopo tanti anni molte cose sono cambiate, compresi i gusti degli automobilisti, e molte vetture sono state rivalutate, tornando in voga. L’attenzione dei collezionisti ne sta facendo dei veri e propri oggetti del desiderio, simboli di un periodo storico che non c’è più ed espressioni di un design vintage e anacronistico.

Renault 6 – 1968

Elegante e spaziosa, 38 cavalli e trazione anteriore. Nonostante questo, rimase nell’ombra della diretta progenitrice (la leggendaria R4) e relegata al ruolo di Cenerentola snobbata.
Valore medio attuale: 2.000 euro.

Citroen SM – 1970

Robusta e avveniristica, tanto nel design quanto nella meccanica. Peccato che costasse uno sproposito per gli standard dell’epoca e che bevesse carburante come se non ci fosse un domani (il che fece storcere il naso a molti). Affossata dalla crisi petrolifera.
Valore medio attuale: 30.000 euro.

Fiat Argenta – 1981

Troppo simile al modello precedente, la Fiat 132, e con un retrotreno ad assale rigido, già superato all’epoca. Non eccelsa in termini di prestazioni e nemmeno di design, fu accolta con una certa indifferenza.
Valore medio attuale: 3.200 euro.

Così, nell’epoca (la nostra) in cui vanno di moda app che simulano fotografie old-style e riprese video in stile VHS, questi modelli sono stati baciati da un’inaspettata fortuna. Protagonisti dei raduni e agognati dai collezionisti. Lo confermano i numeri dei portali di compravendita di auto d’epoca e usate: più di centomila ricerche registrate per ciascun modello. Con qualche ‘rispolverata’ meccanica e qualche accorgimento estetico (con alcuni modelli di granigliatrice è possibile ridare nuova vita alla scocca) è possibile restituire lustro e far (ri)assaggiare l’asfalto a questi pezzi di storia.