I migliori modi per investire nel Forex

Il Forex (da FOReign Exchange market), nonché il mercato dove le varie valute sono scambiate, è sicuramente il mercato più importante e conosciuto al mondo. Con i suoi 3 – 4 miliardi circa di dollari scambiati al giorno, occupa il primo posto al mondo per dimensione e per liquidità. È un mercato OTC (Over The Counter), cioè non regolamentato da nessuna istituzione (come invece, per esempio, funziona con l’MTA – Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana). È un mercato globale, dove investitori di tutto il mondo sono messi in contatto. È proprio a causa di questi ultimi due elementi (la sua globalità e la non regolamentazione) che il mercato è praticamente sempre aperto: dal lunedì al sabato, 24 ore al giorno (a differenza, per portare lo stesso esempio di prima, dell’MTA, aperto dal lunedì al venerdì e solo dalle 9:00 alle 17:30; non considerando le aste di apertura e chiusura).

Gli investitori che si possono incontrare operando nel Forex provengono dalle più diverse fattispecie: privati con intenti speculativi, grandi banche che voglio modificare le loro riserve in valuta estera, multinazionali che vogliono coprire le loro posizioni (cioè investimenti) effettuati all’estero e quindi ancora in valuta estera, e via discorrendo.

Prima di fornirvi ulteriori insight su come investire nel Forex, è bene suggerirvi di visitare questo sito – http://jobtrading.it/category/forex/, dove potrete trovare ulteriori informazioni sul mercato, non solo in termini di caratteristiche, ma anche di metodologie per sfruttarlo al meglio per l’ottenimento di una rendita finanziaria.

Ma quindi, una volta definito il mercato e gli operatori, come si investe nel Forex? Quali sono gli strumenti a nostra disposizione? Tra le numerose metodologie, le più importante ed utilizzate sono senza dubbio due diametralmente opposte discipline: l’Analisi Fondamentale e l’Analisi Tecnica.

La prima è usata principalmente nei mercati azionari poiché si fonda sul calcolo del valore intrinseco (cioè il valore reale) di una società, per poi compararlo con il prezzo espresso dal mercato per capire se il titolo sta venendo sottovalutato o sopravvalutato (ed in caso quindi comprarlo o venderlo). Come si deduce dal nome stesso quindi la disciplina studia ed analizza i fondamenti di un’azienda. Ma quindi come potremmo applicarla nel Forex? Utilizzando altri aspetti, specificatamente lo studio delle news e la pubblicazione di dati macroeconomici. Si pensi ad esempio all’annuncio del Quantitative Easing da parte della BCE che ha causato un crollo durato mesi della valuta euro contro tutte le altre (specialmente il dollaro).

A causa però del suo utilizzo limitato, per operare nel Forex è preferita l’Analisi Tecnica. Questa si basa sullo studio di grafici disegnati dai movimenti dei prezzi delle valute e sull’utilizzo di alcune formule matematiche e statistiche che in materia vengono chiamate indicatori o oscillatori (poiché ognuna di queste ha una propria rappresentazione grafica per renderla di più facile comprensione anche ai meno ferrati).

In conclusione, essendo il Forex il mercato più liquido al mondo a causa della numerosità degli operatori (ciò significa che immediatamente riusciremo sempre a trovare un altro operatore disposto a chiudere la negoziazione che vogliamo in nostra contropartita), i movimenti dei prezzi delle valute sono davvero molto poco soggetti ad effetti speculativi e perciò le previsioni basate sull’Analisi Tecnica risultano particolarmente attendibili.

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