Come ristrutturare con criteri antisismici

L’Italia è una nazione ad alto rischio sismico non solo in quanto essa è colpita regolarmente da un gran numero di terremoti di diversa magnitudo (anche se molti sono percepiti solo dalle strumentazioni), ma soprattutto perché è caratterizzata da un patrimonio edilizio che, in quanto antico o mal conservato, risulta altamente vulnerabile. E infatti, quello di costruire senza seguire specifici criteri antisismici è sempre stato uno dei punti critici dell’edilizia italiana.

Le diverse modalità di ristrutturazione con criteri antisismici

In seguito ai numerosi e recenti terremoti che hanno raso al suolo interi paesi, la normativa italiana sull’edilizia ha previsto che tutte le nuove costruzioni debbano essere realizzate seguendo specifici criteri antisismici. D’altro canto, in Italia esiste un gran numero di case e costruzioni antiche, spesso di un elevato valore architettonico, che necessiterebbero un adeguamento sismico, ossia ristrutturazioni in grado di garantire la massima sicurezza in caso di terremoti.
I lavori di adeguamento sismico possono essere differenti a seconda dei casi: prima di iniziare qualsiasi tipo di intervento, infatti, vanno valutati i parametri della costruzione, che variano a seconda del tipo di immobile e del numero di piani, del tipo di fondazioni, delle tecniche di costruzione e, soprattutto, a seconda della zona in cui esso è realizzato, sia essa una zona ad alto rischio (zona rossa) o a rischio medio-basso.
In linea di massima, si possono tuttavia riconoscere delle modalità comuni di ristrutturazione, relative al rinforzo delle strutture portanti, ossia al consolidamento delle murature. Le modalità di lavoro, poi, saranno di volta in volta differenti a seconda del tipo di edificio, della sua storia, delle sue condizioni e, come già evidenziato, dell’area in cui esso sorge. Si potrà pertanto procedere con cuciture metalliche, con cerchiature, con interventi alle fondazioni, con inserimento di pareti armate o di rinforzi di vario tipo e molto altro ancora.

Come procedere alla ristrutturazione

È inutile sottolineare che per ristrutturare una casa, un palazzo o una costruzione di qualsiasi tipo secondo i criteri antisismici è necessario affidarsi a professionisti del settore, che sappiano valutare la singola situazione e possano definire il tipo di intervento più idoneo al caso specifico. Questo verrà deciso nel dettaglio dopo aver effettuato le necessarie misure, i rilievi geometrici e il controllo delle strutture, ossia dei materiali di costruzione. Molte di queste informazioni possono essere recuperate dai documenti catastali, altre vanno invece valutate sul posto per avere una maggiore certezza sullo stato di salute dell’immobile. Grazie ai moderni metodi tecnologici e all’utilizzo di modelli matematici e simulazioni, è possibile valutare il miglior tipo di intervento da fare anche utilizzando software specifici che permettono di misurare la resistenza alle sollecitazioni di vario tipo per ogni specifico edificio. In tal modo, considerando anche il grado di sismicità dell’area in cui si effettua l’intervento, sarà più facile comprendere quali possano le carenze strutturali e quindi quali i criteri antisismici da applicare sulle diverse strutture portanti dell’edificio.

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