Come svegliare un neonato

Un neonato che dorme tranquillo e beato genera quasi in ogni persona emozioni di tenerezza e dolcezza; ma cosa succede se il piccolino non si sveglie, ma continua a dormire beatamente, anche all’ora della pappa? Il neonato va svegliato e non sempre l’impresa è semplice.

I neonati si sa, fisiologicamente tendono a dormire la maggior parte del tempo; questo può essere dovuto a tanti fattori, come ad esempio l’aver affrontato un parto difficile, che stanca molto la mamma, ma che è particolarmente faticoso anche per il piccolo nuovo arrivato.

Un altro motivo che può spingere il neonato a dormire molte ore anche consecutive, è il peso inferiore a quello che è generalmente considerato nella media; oppure il piccolo potrebbe semplicemente essere un dormiglione, predisposizione naturale che potrebbe essere una sua caratteristica.

Non c’è niente di male se questo accade, anzi la mamma sarà felice di potersi riposare, ma non va mai saltata nessuna poppata; i neonati, specialmente nei primi mesi di vita,mangiano dalle dieci alle otto volte al giorno, per questo motivo bisogna assicurarsi che il neonato non perda nessun pasto a causa della nanna.

Questo perché i bambini appena nati devono introdurre la quantità di latte giusto per la buona e costante crescita; inoltre è un beneficio anche per la mamma che può evitare spiacevoli e dolorosi ingorghi di latte, se ovviamente il piccolo viene allattato al seno.

Svegliare un neonato che dorme tranquillo e sereno nel proprio lettino deve essere una pratica particolarmente delicata; la Leche League Italia, un’associazione che fornisce aiuto e consigli alle neo mamme che desiderano allattare al seno il proprio bambino, ha stilato una lista con alcuni consigli da seguire.

La mamma è come sempre la persona più importante nei primi mesi del neonato, in questo caso è lei che deve cercare di capire quali sono i segnali che il bambino è in procinto di svegliarsi; se muove la testa o inizia a stiracchiare gambe e braccia, è un buon momento per prenderlo in braccio e cercare di svegliarlo.

Se una volta preso in braccio il piccolo continua il suo sonno indisturbato, potrebbe essere utile parlargli in modo lento e con toni lievi, magari intonando una semplice canzoncina; questo potrebbe aiutare il neonato a svegliarsi, in modo sereno, senza traumi.

Anche la posizione in cui si tiene il neonato quando è in braccio potrebbe essere un fattore determinante; se il piccolo è sdraiato e continua a dormire beatamente si potrebbe cercare di tenerlo in posizione verticale, magari facendolo sedere sulle gambe della mamma.

Nel processo di risveglio del neonato, non va mai tralasciata l’importanza del contatto fisico con la mamma; tenere in braccio in piccolo, accarezzargli lentamente e dolcemente le guance, o la schiena, sfiorare i piedini e le manine, può risultare un ottimo metodo per svegliarlo e cercare di non riaddormentarlo.

Inoltre per cercare di tenere sveglio il piccolo, al contrario di quello che si potrebbe pensare, l’ambiente che lo circonda dovrebbe essere tranquillo e senza troppi stimoli; il neonato infatti, se l’ambiente che lo circonda è rumoroso o carico di stimoli, tende ad addormentarsi.

Quando il piccolo mangia solitamente si addormenta, è un classico; se questo accade la mamma per tenerlo sveglio deve accertarsi che sia ben attaccato al seno in modo da riuscire a succhiare, ed inoltre cercare di non tenerlo a lungo nella stessa posizione.

Un fattore molto influente nel sonno del neonato è una temperatura del corpo elevata, se il piccolo è troppo coperto può avvertire troppo calore e addormentarsi; alleggerirlo quindi è un buon rimedio, magari scoprendo i piedini o eliminando una copertina di troppo.

Molte mamme quando il neonato dorme tranquillo, pensano di commettere un errore svegliandolo; non è così, i bambini appena nati hanno bisogno di nutrirsi ogni due o tre ore per ricevere tutti i nutrienti giusti per la crescita e per svilupparsi adeguatamente secondo i normali parametri.

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