Bambini che non vogliono Vestirsi: 3 Motivi e 5 Consigli

Perché i bambini non vogliono vestirsi o farsi vestire? Non sempre si tratta di capricci. Le ragioni sono più profonde e bisogna saperle affrontare e organizzarsi. Ecco 3 motivi e 5 consigli da seguire

I vostri bambini non vogliono vestirsi, o se più piccini, farsi vestire? Questo accade soprattutto la mattina prima di andare all’asilo o alle elementari? Come non compatirvi! Un problema decisamente frequente, che però non sempre è correlato ai capricci dei bambini: dietro questi atteggiamenti infatti, si nascondono delle ragioni ben più profonde. Di seguito 3 motivi per cui i bimbi hanno “fastidio” a vestirsi e 6 consigli per affrontare al meglio la situazione.

Perché i bambini non vogliono vestirsi? 3 motivi

  • Paura di perdere i propri affetti

Per un bambino togliersi il pigiama e indossare i vestiti è sinonimo di: “Sto per uscire di casa, devo allontanarmi dai miei giochi e salutare mamma e papà”. Tranquillizzarlo e comprendere i suoi stati d’animo, è dunque consigliabile.

  • Percezione diversa del tempo

Fino a 3 anni i bimbi hanno una percezione del tempo diversa da quella degli adulti. Per loro esiste solo il presente, ignorano cosa significa passato e futuro. Quindi continuare a ripetergli “Tra 5 minuti scendiamo” è vano in quanto non ne comprendono il senso. Questo accade con i bimbi fino a 4-5 anni. Dai 6 in poi, iniziano a maturare questa percezione.

  • Timore di affrontare responsabilità

Svegliarsi per andare a scuola, significa doversi assumere degli impegni e affrontare delle responsabilità. Non sempre è facile alzarsi dal letto pronti ad affrontare il mondo… è difficile per noi adulti, figuriamoci per i più piccoli! Compiuti i 7 anni, possiamo aspettarci maggiore collaborazione, prima occorre tanta buona dose di pazienza. Scopri qualche semplice trucchetto per esortare i bimbi a vestirsi la mattina nei tempi previsti.

5 consigli per far vestire i bambini… giocando

  1. Impostare la sveglia in anticipo: imposta la tua sveglia almeno mezzora prima di quella di tuo figlio. Avrai almeno il tempo di lavarti e vestirti con calma. E se si sveglia prima? Segui il consiglio successivo.
  2. Imposta i timer: il timer serve a stabilire delle tappe. Organizzare delle fasi con dei tempi stabiliti, può aiutare il bambino a organizzarsi. Quante sveglie mettere lo deciderete insieme. Ad esempio: timer per alzarsi dal letto, timer per lavarsi, timer per la colazione, timer per farsi vestire. Ovviamente le condizioni cambiano in base all’età del bambino, ma al suono del timer, bisogna eseguire assolutamente l’azione indicata.
  3. Il calendario: stesso discorso di prima. I bambini non distinguono il trascorrere del tempo, figuriamoci leggere il calendario e capire quando andare a scuola o meno. Un’idea sarebbe di realizzarne uno con il proprio bambino. Potete ad esempio colorare o cerchiare i giorni infrasettimanali di blu e i festivi di rosso, e segnare quello in corso. Se il giorno è blu, il bambino non ha scuse: deve alzarsi e andare a scuola!
  4. Responsabilizza e dai poche alternative: l’abbigliamento per bambini, oggi più che mai sono tanti e alla moda. E molto spesso i bambini decidono sin da piccolissimi a volersi vestire secondo i propri gusti. Non che questo sia sbagliato, ma la mattina non è possibile aprire l’armadio e fare scegliere esclusivamente a loro cosa indossare. La sera prima, prepara 2 alternative (magari lo fate insieme), così la mattina già ha idea di cosa indossare.
  5. Premio: attenzione a questo punto, perché scopo dei consigli è responsabilizzare il bambino, non offrirgli delle opportunità per fare capricci. Il premio in questione riguarda sia voi che vostro figlio. Ovvero: se la mattina riuscite ad essere entrambi puntuali e a rispettare il timer, allora significa che siete stati davvero bravi e quindi vi siete guadagnati un premio. Cosa? Niente giocattoli! Magari qualche attività divertente da fare insieme. Cosa ne pensate?

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