L’emergenza legata all’eruzione dell’Etna sta rientrando a Catania-Fontanarossa: l’aeroporto ha riaperto alle 14, anticipando di un’ora l’orario delle 15 inizialmente indicato. Nel bollettino delle 10, le autorità aeroportuali avevano confermato che la sospensione di arrivi e partenze sarebbe rimasta in vigore fino alle 14 per la contaminazione dell’infrastruttura e per la cenere presente nel settore B3. Dopo il ridimensionamento dell’allerta vulcanica da Red a Orange, è stata invece disposta la riapertura immediata del settore C1.
La società di gestione ha comunque invitato i passeggeri a verificare con la propria compagnia lo stato del volo prima di raggiungere lo scalo.
Sul versante sismico, alle 12.24 è stata registrata una scossa di magnitudo 3.9 a sette chilometri a ovest di Linguaglossa, a un chilometro di profondità secondo l’Ingv. Salvo Cocina, capo della Protezione civile della Sicilia, ha spiegato che il terremoto è stato «provocato da apertura faglia della Pernicana collegata all’attività vulcanica» e ha riferito i primi effetti sul territorio: «Fratturata la strada per piano Provenzana, nella zona Ragabo Clan dei Ragazzi».
Cocina ha aggiunto che sono stati «Evacuati precauzionalmente i ristoranti in zona», precisando che non risultano altri danni e che sono in corso accertamenti con Protezione civile, Forestale, Comune e Provincia presenti sul posto.
Intanto l’Ingv-Oe segnala un netto ridimensionamento dell’attività eruttiva. Le immagini di videosorveglianza mostrano il campo lavico in parziale raffreddamento e al cratere Voragine resta solo una debole emissione di cenere confinata alla sommità. Dalle 4 l’ampiezza media del tremore vulcanico è crollata rapidamente fino a valori bassi, l’attività infrasonica si è azzerata e i segnali tilt e Gnss indicano un ritorno verso la norma con tendenza alla deflazione dell’edificio vulcanico. Il personale dell’Ingv è sul posto per ulteriori verifiche.




