Porsche starebbe valutando di interrompere entro il 2030 la produzione della Taycan, la sua ammiraglia elettrica lanciata nel 2019, dopo il forte calo delle vendite registrato negli ultimi anni. La scelta, che non è ancora stata formalizzata in un accordo scritto, sarebbe però già stata discussa con il comitato aziendale in un’intesa di massima.
Secondo quanto riportato, il gruppo avrebbe preso in esame più scenari prima di orientarsi verso un’uscita graduale dal mercato. Tra le ipotesi considerate ci sarebbero stati il trasferimento dell’assemblaggio dallo stabilimento di Stoccarda a quello di Lipsia e, in una fase precedente, persino uno stop immediato del modello. Alla fine, la linea prevalente sarebbe stata quella di mantenere la produzione nella sede principale fino alla fine del ciclo previsto.
I numeri aiutano a spiegare la revisione. Le consegne della Taycan sono passate da quasi 41.000 unità nel 2023 a circa 16.000 nel 2025, mentre nel primo semestre del 2026 le vendite si sono fermate a poco più di 6.000 esemplari. Un arretramento che si inserisce in un contesto più ampio di ripensamento della strategia elettrica del marchio di Stoccarda.
Porsche ha infatti avviato nel 2025 una revisione per allungare la vita dei motori termici e degli ibridi plug-in, in risposta a una domanda di auto elettriche inferiore alle attese in Europa e negli Stati Uniti. La svolta allontana l’obiettivo del marchio di arrivare all’80% di modelli completamente elettrici sul totale delle vendite entro il 2030. Una dinamica che riguarda anche altri grandi gruppi, tra cui Volkswagen e Mercedes-Benz.
Sul piano economico, la casa automobilistica deve fare i conti anche con la pressione del mercato cinese, dove la competizione dei costruttori locali nel segmento del lusso ha pesato sui margini. Le fonti citano inoltre un crollo di oltre il 90% dell’utile operativo lo scorso anno.




