Skip to content

Top Notizie

Informazioni e curiosità dal mondo del web

Menu
  • Benessere
  • Salute
  • Motori
  • Tecnologia
  • Design e arredamento
  • Moda
  • Forex
  • Animali
  • Turismo
Menu
Crediti internazionali e Piano Mattei, la proposta per legare clima, Africa e competitività europea

Crediti internazionali e Piano Mattei, la proposta per legare clima, Africa e competitività europea

Posted on by

La politica climatica europea dovrebbe smettere di misurarsi solo sulle emissioni tagliate entro i propri confini e guardare invece al risultato complessivo per il clima. È la tesi contenuta in un policy brief firmato da Georg Zachmann e Annabelle Weisser di Bruegel, secondo cui una tonnellata di CO₂ evitata ha lo stesso valore ovunque, da Roma a Tunisi fino a Nairobi.

La proposta non mette in discussione la decarbonizzazione in Europa, ma immagina un uso limitato di crediti internazionali per finanziare riduzioni dove costano meno, purché il beneficio globale sia molto più ampio. Gli autori ipotizzano un meccanismo in rapporto uno a cinque: per compensare una tonnellata di emissioni difficili da abbattere, un’impresa europea dovrebbe pagare cinque tonnellate di riduzioni certificate fuori dall’Unione.

Nel dossier viene indicato che, per una coalizione Ocse senza gli Stati Uniti, crediti fino al 5% delle emissioni del 1990 potrebbero, tra il 2036 e il 2050, compensare meno di sette miliardi di tonnellate ma finanziare quasi 34 miliardi di tonnellate di riduzioni nei Paesi terzi, con un beneficio netto globale di circa 27 miliardi. Il ragionamento viene poi collegato all’Italia e al Piano Mattei, con Roma immaginata come punto di raccordo tra Europa e Africa per investimenti nella transizione energetica legati a riduzioni di emissioni verificabili e certificate.

In questo schema, imprese e istituzioni europee potrebbero acquistare crediti generati da progetti nei Paesi partner: reti elettriche, rinnovabili, biometano, efficienza industriale, mobilità pulita, gestione dei rifiuti e tecnologie agricole. Il testo sottolinea che l’Africa dispone di potenziale solare, eolico e agricolo ma ha pochi capitali e infrastrutture, mentre l’Europa ha risorse e competenze ma deve fare i conti con costi elevati di abbattimento. Mettere in relazione questi bisogni, secondo gli autori, potrebbe ridurre le emissioni globali, sostenere lo sviluppo africano e aiutare l’industria europea a restare competitiva.

Per l’Italia, inoltre, si aprirebbe un’occasione economica: le aziende italiane potrebbero partecipare a impianti energetici, reti intelligenti, sistemi idrici, trattamento dei rifiuti, biometano, meccanizzazione agricola e infrastrutture portuali, non solo come acquirenti di certificati ma anche come esportatrici di tecnologia e servizi. La proposta viene letta anche come leva per la sicurezza energetica, perché investimenti in energia pulita, idrogeno, biocarburanti e biometano nel Mediterraneo potrebbero rafforzare nuove catene di approvvigionamento e ridurre la dipendenza da pochi fornitori.

Restano centrali i controlli, che il testo vuole molto severi per evitare i problemi emersi con i vecchi crediti internazionali: progetti difficili da verificare, interventi che sarebbero avvenuti comunque, doppio conteggio e riduzioni temporanee. Per questo Bruegel suggerisce di superare la certificazione dei singoli progetti e di consentire la vendita di crediti solo per riduzioni ottenute oltre una traiettoria climatica predefinita, con un “club degli acquirenti” guidato dall’Unione europea e da altri Paesi industrializzati per fissare standard comuni e impedire il doppio conteggio.

Nel quadro politico italiano, la linea viene accostata a quanto sostiene da tempo il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che chiede revisione dell’ETS, più flessibilità, neutralità tecnologica e una politica climatica che non sfoci in deindustrializzazione. Da qui l’idea di collegare il Piano Mattei a un corridoio europeo-africano per investimenti climatici certificati, trasformando la critica alle rigidità del Green Deal in un progetto operativo che unisca clima, industria, cooperazione con l’Africa e competitività europea.

Articoli correlati:

  • L’Importante Ruolo dell'Imballaggio nei Traslochi Internazionali via Mare
    L’Importante Ruolo dell'Imballaggio nei Traslochi…
  • Attentato a Ranucci, arrestato Valter Lavitola: un indagato ancora ricercato in Africa
    Attentato a Ranucci, arrestato Valter Lavitola: un…
  • Spin Time, scontro acceso a Roma dopo il no della proprietà alla proposta del Campidoglio
    Spin Time, scontro acceso a Roma dopo il no della…
  • Volkswagen, Blume avverte: situazione “più che critica” mentre accelera il piano di risparmio
    Volkswagen, Blume avverte: situazione “più che…
  • crediti internazionali
  • Piano Mattei
  • transizione energetica
  • Articoli recenti

    • Città, deserto e shopping: il nuovo modello di viaggio breve che sta cambiando le mete del Golfo
    • Caldo anomalo e siccità anticipano la vendemmia in Europa: raccolti più precoci e stime in calo in diversi Paesi
    • Meta raggiunge un’intesa con 50 Stati Usa: fino a 17 miliardi e nuove regole per i minori
    • Grano in forte rialzo sui mercati: pesa la paralisi del Mar Nero
    • Confcommercio: nel 2026 le spese obbligate assorbiranno il 41,7% dei consumi delle famiglie
    • Nvidia batte ancora le attese e vede ricavi in crescita del 70% nel 2028
    • Bambini nel bosco, scuola ancora in sospeso: attesa per la decisione del Tribunale dell’Aquila
    • Fine settimana diviso in due: caldo e stabilità oggi, maltempo al Nord domani
    • È morto a Milano Domenico Papalia, storico boss della ‘ndrangheta: aveva 81 anni
    • Italia tra temporali residui e nuova ondata di caldo: venerdì nove bollini rossi e nove arancioni

    Categorie

    • Abbigliamento
    • Ambiente
    • Android
    • Animali
    • Apple
    • Assicurazioni
    • Attualità
    • Benessere
    • Casa
    • Cinema
    • Design e arredamento
    • Divertimento
    • Finanza
    • Forex
    • Giochi
    • Internet e web
    • Lifestyle
    • Moda
    • Motori
    • Salute
    • Scienza
    • Servizi
    • Software
    • Tecnologia
    • Turismo
    • Uncategorized
    © 2026 Top Notizie | Powered by Minimalist Blog WordPress Theme