Riforma del bollo auto 2019, ecco cosa cambia

In molti avevano sperato nella sua abolizione, ma anche stavolta la speranza si è rivelata vana: anche quest’anno il bollo auto dovrà essere pagato.

Tuttavia, a partire dal 2019 entreranno in vigore alcune significative modifiche.

L’idea ha alla base un approccio più ecologico, dunque la tassa andrà a colpire di più i veicoli maggiormente inquinanti, al fine di funzionare come deterrente.

Ciò che non cambia è la natura stessa del bollo auto: era e rimane una tassa sul possesso, dunque a prescindere dall’uso, chiunque abbia un veicolo, sarà tenuto a pagare il bollo auto anche nel 2019.

Ora, se da un lato è pur vero che non pagare il bollo auto comporta (come vedremo in seguito) solo delle more, dall’altro se si è vittima di un sinistro in auto, unita alla mancata presenza dell’assicurazione (altra grande piaga), si diventa passibili di un reato penale così come sottolineato da avvocato Boero, esperto in risarcimenti per danno da incidenti stradali.

Vediamo però nel dettaglio cosa cambia con il bollo auto 2019.

Bollo auto 2019: i dettagli delle modifiche

Come abbiamo anticipato, c’è una modifica fondamentale per quanto riguarda il bollo auto 2019: la componente ambientale.

La tassa da pagare verrà, infatti, calcolata sulla base della potenza del veicolo, ma anche della sua classe ambientale (da euro 0 a euro 6).

Non è necessario mettersi lì con la calcolatrice, impazzendo per cercare di capire come calcolarlo: per sapere quanto bisognerà pagare alla propria regione per il bollo auto 2019 è sufficiente collegarsi al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate o dell’ACI, inserire regione di residenza, tipo di veicolo e numero di targa.

I costi di classe ambientale sono così suddivisi:

  • sotto i 100 KW la tassa è di 2,58 euro al KW per i veicoli Euro 4,5 e 6; 2,70 euro per gli Euro 3; 2,80 euro per gli Euro 2; 2,90 per gli Euro 1 e 3,00 per gli Euro 0;
  • sopra i 100 KW si parte da 3,87 euro al KW, per salire a 4,05; 4,20; 4,35 e 4,50.

Per sapere con precisione quanto pagare il bollo auto 2019 basta anche solo presentarsi all’ufficio postale o in ricevitoria, comunicando il numero di targa.

Occorre sottolineare che le tariffe che abbiamo menzionato possono variare da regione a regione, quindi è sempre bene fare gli appositi controlli, come sottolineato anche dallo Studio Cataldi.

A parte questo, sono altre due le importanti novità legate al bollo auto 2019, tuttavia non sono ancora del tutto state approvate.

Una è l’abbassamento del limite per l’esenzione delle auto storiche: si scende a 20 anni, e si sta valutando l’ipotesi di farle circolare con la targa originale e offrire la possibilità di entrare in centro città.

L’altra novità riguarda il bollo auto europeo: potrebbe darsi che l’Italia si adeguerà alla procedura europea, in cui l’ammontare del bollo auto viene calcolato in base al numero di chilometri percorsi.

Ancora nulla di fatto, quindi è ben probabile che questa modifica non rientri nel bollo auto 2019, ma potrebbe esserci per il 2020.

Bollo auto 2019: scadenze e ritardi

Non c’è una scadenza fissa per il bollo auto 2019.

Come molti sapranno, questa particolare tassa si basa sulla data di immatricolazione del veicolo: occorre pagare il bollo auto entro l’ultimo giorno del mese successivo.

Ad esempio, se la scadenza del bollo è a gennaio 2019, la tassa andrà pagata entro e non oltre il 28 febbraio 2019; questo è un particolare che col bollo auto 2019 non cambierà.

Le modifiche riguardano invece le eventuali sanzioni in caso di mancato pagamento: i debiti accumulati in tal senso dal 2000 al 2010 verranno condonati per via del decreto denominato “Pace Fiscale” se l’importo non supera i 1000 euro; i debiti accumulati dal 2010 al 2017 oppure superiori a 1000 euro, potranno essere pagati alla luce della Rottamazione ter, che consentirà alcune agevolazioni in merito, ovvero andrà pagata l’effettiva somma degli arretrati, ma senza considerare gli interessi di mora né le eventuali sanzioni.

Altra agevolazione riguarda le auto elettriche: nella riforma bollo auto 2019 si prevede che queste si inizino a pagare dopo 5 anni dell’immatricolazione, e successivamente pagheranno un quarto della somma rispetto alle auto che usano i combustibili fossili.

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