Neonato, quando usare il passeggino?

Il passaggio dalla carrozzina al passeggino è una fase di transizione che preoccupa molti genitori. Finora vostro figlio è stato comodamente sdraiato nella navicella, uno strumento che avete imparato a conoscere e utilizzare alla perfezione.

Adesso è ora di abbandonarla e siete consapevoli dell’importanza di questo cambiamento e di quanto sia cruciale individuare il momento più adatto. Vediamo, dunque, quando cominciare a usare il passeggino e quali sono gli accorgimenti e i dettagli a cui fare attenzione.

Passeggino: quando iniziare?

Cominciamo col dire che, in linea di massima, prima dei 5 mesi il bambino non è in grado di stare seduto. La colonna vertebrale è ancora troppo delicata e non è sufficientemente forte da sostenere il suo peso. Durante i primi mesi il neonato dovrà rimanere sempre sdraiato: quando è necessario uscire, sarà conveniente utilizzare una navicella, che gli consentirà di mantenere la posizione supina.

Intorno ai 5 mesi il bambino inizia lo svezzamento e soltanto allora è consigliabile cominciare a usare la sdraietta, all’inizio solo farlo mangiare e per brevi periodi. A quest’età, infatti, la colonna vertebrale del bimbo si è fortificata abbastanza da riuscire a sorreggere il suo peso e, soprattutto, il piccolo ha sviluppato la muscolatura necessaria per mantenersi dritto, senza scivolare continuamente su un fianco. In poche parole, vostro figlio è pronto per imparare a stare seduto. Per approfondire puoi leggere qui.

Questo è il momento più adatto per cominciare a utilizzare il passeggino. Il neonato inizia ad abbandonare la posizione supina e in questa fase del suo sviluppo manifesta un sincero interesse per l’ambiente esterno: la nuova prospettiva gli permetterà di godere di piacevoli passeggiate con la mamma e andare alla scoperta del mondo. Prima di acquistarlo, però, è sempre bene capire come scegliere il passeggino, analizzandone caratteristiche e funzionalità, che possano indirizzarvi verso il modello più consono alle vostre esigenze. Ti consigliamo di leggere questa interessante guida che puoi raggiungere cliccando qui

Accessori indispensabili per il passeggino

Finché è stato sdraiato nella carrozzina, il bambino era ragionevolmente protetto da vento e sole. Il passeggino lo espone maggiormente agli elementi, pertanto l’utilizzo di alcuni accessori diventa un imperativo.

Solitamente tutti i passeggini sono dotati di cappottina, che sarà sufficiente a proteggerlo dai raggi solari, soprattutto durante le ore più calde. In caso di pioggia, invece, è importante avere in dotazione, o acquistare a parte, un telo parapioggia, che possa ricoprire interamente il passeggino al fine di mantenere il bambino all’asciutto.

Nei mesi più freddi potrà tornare utile un sacco termico, una sorta di piccolo sacco a pelo che manterrà caldo il neonato nelle sue prime uscite invernali. Una borsa dove custodire biberon, ciuccio, pannolini e un cambio completo completerà la dotazione necessaria.

Frontestrada o frontemamma?

Un dilemma che attanaglia molte mamme è quale posizione scegliere per il neonato: mantenere il bambino sotto il proprio sguardo vigile o permettergli di scoprire il mondo che si apre davanti a lui? La risposta varia a seconda dell’età di vostro figlio.

Quando ancora molto piccolo e, soprattutto, durante i giorni di transizione dalla navicella al passeggino è consigliabile posizionarlo frontemamma: voi avrete la possibilità di tenerlo sott’occhio e verificare il suo progressivo adattamento alla posizione seduta, mentre il bambino sarà rassicurato dalla vostra presenza, in quella che è, per lui, un’esperienza del tutto nuova.

Superato il primo periodo e dopo esservi assicurate che il bambino è in grado di stare seduto senza scivolare sul fianco, potrete passare alla posizione frontestrada, che vostro figlio apprezzerà moltissimo.

Come abituare il bimbo al passeggino

Solitamente il neonato non oppone alcuna resistenza al passaggio dalla navicella al passeggino. A lui piace questa nuova prospettiva sul mondo e la sua innata curiosità lo terrà occupato anche durante i tragitti più lunghi.

I primi tempi, però, potrebbe affaticarsi presto. Siate sensibili al suo pianto: se non vi sono altre ragioni valide, probabilmente si è stancato e sta reclamando una posizione più comoda. In questo caso, provate a reclinare completamente la spalliera e a concedergli qualche minuto di relax, affinché possa riposare.

Perché usare il passeggino

Dismettere la navicella, pur comodissima, è un passaggio essenziale. Intorno ai 5 mesi il bambino comincia a manifestare curiosità nei confronti del mondo circostante e ha bisogno di potersi muovere senza costrizioni, per irrobustire la muscolatura della schiena e gli addominali. La posizione seduta permette questa fase indispensabile dello sviluppo motorio e stimola vostro figlio ad interessarsi a luoghi, volti e dettagli dello spazio in cui si muove.

In ultimo, il passeggino è comodissimo da usare. Semplice da chiudere, meno ingombrante e più leggero, si carica facilmente in auto e non richiede complicate manovre per riaprirlo.

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